E le foglie ti si posano sul cuscino, una specie cimitero fra i capelli. La calvizie di alcuni alberi.Una fiaba al contrario, una specie di urlo represso e esploso dentro al petto. E siamo tutti felici e morenti fra le braccia gelide di quest’inverno. Questa specie di silenzio che mi circonda. che non finirà mai come il tuo maglione rosso di dieci anni fa. E i sassi tirati dai cavalcavia sulle autostrade fra i nostri cuori, fra le lenzuola arruffate , nei tuoi occhi blu, come se nel letto potessimo affogare tristi e sorridenti, come se le tue gambe potessero morire di me. I tuoi capelli, sparsi e dispersi fra le mie dita.